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Conto economico consolidato

Veicoli
In migliaia di unità 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione
Due Ruote 227,7 232,8 (5,1)
Veicoli Commerciali 118,8 108,0 10,7
Totale veicoli 346,5 340,8 5,7
Ricavi netti
In milioni di euro 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione
Due Ruote 578,7 582,0 (3,3)
Veicoli Commerciali 251,3 238,8 12,5
Totale veicoli830,0820,89,2
EBITDA
In milioni di euro 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione
EBITDA 120,3117,52,8
EBIT
In milioni di euro 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione
EBIT 75,0 74,6 0,4
Risultato netto
In milioni di euro 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione
Risultato netto 33,3 33,1 0,2

Nel corso del primo semestre 2011, il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 346.500 veicoli, con una crescita in termini di volumi pari a circa l’1,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 340.800. Tale incremento è la risultante di andamenti differenti dei business Due Ruote e Veicoli Commerciali. Il business Due Ruote risulta in flessione rispetto al primo semestre 2010, con un totale di veicoli venduti pari a 227.700 (- 2,2%), mentre il business Veicoli Commerciali evidenzia un’ottima performance paragonata ai primi sei mesi dell’anno precedente (118.800 unità, + 9,9%).

La performance del business Due Ruote si è realizzata all’interno di un contesto di mercato e di uno scenario competitivo particolarmente complesso, per lo meno per quanto concerne i mercati europei ed americani; in particolare, il mercato due ruote in EMEA ha registrato una flessione pari a circa il 7% (-8% relativamente agli scooter e - 6% relativamente alle moto), mentre il mercato USA ha evidenziato una crescita pari a circa l’1% (+28% relativamente agli scooter). All’interno dell’area EMEA, il Gruppo Piaggio ha mantenuto a circa il 27,3% la propria quota, in linea con quella dell’anno precedente, mentre in USA la quota del Gruppo Piaggio ha registrato una crescita sul mercato scooter (dal 24,4% al 24,6%). Nel mercato asiatico, la performance del Gruppo è stata invece positiva (37.200 unità, +25,7% rispetto al primo semestre 2010), basata in particolare sul successo della consociata vietnamita.

Il business Veicoli Commerciali ha registrato un’ottima performance nel mercato indiano, dove la controllata Piaggio Vehicles Private Limited ha superato le 111.400 unità vendute ed ha incrementato di circa l’11% il già ottimo risultato del primo semestre dell’anno precedente.

In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2011 con ricavi netti in crescita rispetto al primo semestre 2010, e pari a 830,0 milioni di euro (+1,1%). In particolare, il business Due Ruote risulta in flessione rispetto ai primi sei mesi 2010, con un fatturato totale pari a 578,7 milioni di euro (-0,6%), mentre il business Veicoli Commerciali evidenza un’ottima performance, con un fatturato di circa 251,3 milioni di euro (+12,5 milioni di euro, +5,2%). Conseguentemente è sensibilmente mutato rispetto al 2010, il mix di fatturato; in particolare, il business Due Ruote è passato da un’incidenza del 70,9% sul totale del fatturato del primo semestre 2010 ad un’incidenza del 69,7% sul totale del fatturato del primo semestre 2011; viceversa, l’incidenza del business dei Veicoli Commerciali è cresciuta dal 29,1% del primo semestre 2010 al 30,3% del primo semestre 2011.

L’andamento del fatturato del business Due Ruote rispecchia sostanzialmente il trend descritto per i volumi: il mercato EMEA ha registrato un calo di fatturato conseguente alla citata contrazione di mercato. L’incremento di fatturato dei mercati nord americano e asiatico è stata inferiore alla corrispondente crescita delle vendite per effetto di un differente mix dei prodotti venduti.

Per quanto riguarda l’andamento del fatturato del business Veicoli Commerciali l’ottima performance ottenuta dalla controllata Piaggio Vehicles Private Limited in termini di unità vendute (+11% rispetto al primo semestre 2010) ha generato un corrispondente incremento di fatturato.

La flessione di fatturato registrata sul mercato europeo è stata superiore a quella nei volumi a causa del maggior peso dei veicoli a tre ruote sul totale delle vendite.

Il margine lordo industriale del Gruppo, definito come la differenza tra “ricavi netti” e “costo del venduto” ha evidenziato un decremento rispetto al primo semestre dell’anno precedente: in valore assoluto, il margine è stato pari a 253,2 milioni di euro (-11,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2010), mentre in rapporto al fatturato netto il margine è risultato pari al 30,5% (32,3% nel primo semestre 2010). Il decremento del margine percentuale, dovuto principalmente al differente mix di business fra il business Due Ruote ed il business Veicoli Commerciali sopra descritto, è stato mantenuto nei limiti degli 1,8 punti percentuali grazie ad importanti azioni relative al contenimento del costo di prodotto.

A titolo esplicativo, il “costo del venduto” include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all’acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie, ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori. Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo industriale sono pari a 16,4 milioni di euro (16,4 milioni di euro nel primo semestre 2010).

Le spese operative sostenute nel corso del 2011 sono state pari a 178,2 milioni di euro, inferiori di circa 12,3 milioni di euro rispetto corrispondente periodo dell’anno precedente (190,5 milioni di euro), a conferma del focus che il Gruppo mantiene costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere un elevato livello di redditività.

A titolo esplicativo, le spese operative includono i costi del personale, i costi per servizi e godimento di beni di terzi, nonché costi operativi al netto di proventi operativi non inclusi all’interno del margine lordo industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel margine lordo industriale per 29,0 milioni di euro (26,5 milioni di euro nel primo semestre 2010).

L’evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato, definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti, in crescita rispetto al primo semestre 2010, e pari a 120,3 milioni di euro (117,5 milioni di euro nel primo semestre 2010). In rapporto al fatturato, l’EBITDA è pari al 14,5%, in miglioramento rispetto alle previsioni di budget e di poco superiore al 14,3% registrato nel primo semestre dello scorso anno. In termini di Risultato Operativo (EBIT), la performance del semestre in corso è anch’essa migliore rispetto ai primi sei mesi del 2010, con un EBIT consolidato pari a 75,0 milioni di euro, in crescita di 0,4 milioni di euro sul corrispondente periodo 2010; rapportato al fatturato, l’EBIT è pari al 9,0%, rispetto al 9,1% del primo semestre 2010.

Il risultato delle attività finanziarie peggiora rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, registrando Oneri Netti per 13,1 milioni di euro (11,8 milioni di euro nel primo semestre 2010). Tale crescita è correlata all’aumento del costo dei finanziamenti con interessi indicizzati all’Euribor, nonché ad un negativo impatto della gestione valutaria.

L’utile netto consolidato si attesta così a 33,3 milioni di euro (4,0% sul fatturato), in leggera crescita rispetto al risultato del primo semestre 2010, pari a 33,1 milioni di euro (4,0% sul fatturato). Le imposte di periodo sono stimate pari a 28,5 milioni di euro, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 46,1%.